Morte in culla come avviene, come evitarla e come intervenire

La morte in culla del proprio neonato è una probabilità, molto rara ma esistente, che spaventa molto i neo-genitori, per motivi certamente ovvi.. Si chiama SIDS (ovvero, la Sudden Infant Death Syndrome) e si tratta di una malattia gravissima e in gran parte ancora oggi sconosciuta.

Quando un bambino nasce è impossibile prevenire o capire che potrebbe essere soggetto alla morte in culla ed è proprio verso questa direzione che tutte le ricerche stanno cercando di convogliare gli sforzi.

Si tratta di una morte improvvisa, senza alcun motivo ben definito e apparente, che colpisce i bambini dai tre mesi a un anno, e la probabilità si alza nell’età compresa fra i 2 e i 4 mesi e ancora di più se il bambino nasce prematuro.

Secondo gli studi, queste morti avvengono più di frequente in inverno che in estate e non vengono preceduto da alcun sintomo né tantomeno suono o movimento.

Secondo, però, uno studio dei ricercatori del Boston Children’s Hospital, pubblicato nel 2013 sulla rivista Pediatrics, potrebbe trattarsi anche di un problema di coordinazione di alcuni neurotrasmettitori. In particolare, questo difetto potrebbe causare l’assenza della sensazione di pericolo del bimbo (come il soffocamento) e quindi il suo risvegliarsi improvvisamente e volontariamente. Questo significa che i bambini sono nati con alterazioni sia a livello cerebrale che a livello di neurotrasmettitori. In modo particolare, il neurotrasmettitore della serotonina (detto anche “ormone del buon umore”) potrebbe dirsi quasi completamente assente.

Secondo le statistiche, non esistono dei dati ben precisi per quanto riguarda la SIDS ma si stima che in Italia questo tragico evento possa colpire 1 neonato su 2000, ovvero circa 250 nuovi casi all’anno di morte in culla.

Non bisogna immediatamente entrare in uno stato di panico o ansia perenne quando si porta il proprio bambino dentro casa ma bisogna comunque tenere ben presente l’esistenza di questa probabilità. La fragilità di un bambino appena nato è altissima e spesso non è in grado di far comprendere ai propri genitori i suoi bisogni, se non esclusivamente attraverso il pianto. Bisogna, quindi, avere sempre molta attenzione e pazienza e rivolgersi a persone esperte, se possibile, quando si hanno dei forti dubbi.

Ecco, dunque, alcuni consigli importanti per cercare di prevenire la morte in un culla del neonato.

  1. FAR DORMIRE IL PICCOLO SULLA SCHIENA

La posiziona supina (appunto, sulla schiena) è migliore del dormire di lato o sulla pancia. In caso di rigurgito spontaneo del piccolo durante il sonno, questa posizione evita che il bimbo possa involontariamente strozzarsi, proprio perché la trachea e l’esofago si trovano uno sopra l’altro. È consigliabile posizionare il piccolo per il sonnellino fino a quando non riesce a girarsi da solo.

  1. ATTENZIONE ALLA TEMPERATURA DELL’AMBIENTE

La camera entro la quale il bimbo riposa dovrebbe avere una temperatura che non superi mai i 20° circa. In caso di ambienti particolarmente umidi, è consigliabile anche l’utilizzo di un deumidificatore.

  1. UTILIZZARE UN NUMERO MINIMO DI COPERTE

Troppe coperte potrebbero impedire, oppure rendere difficoltosa sia la respirazione che i piccoli movimenti che i bimbi compiono durante il sonno. Le coperte e i piumini potrebbero essere ingombranti o anche pesanti quindi  è preferibile a questi utilizzare i sacchi nanna e dei pijamini del giusto tessuto e pesantezza in base alla stagione.

  1. DIVIETO ASSOLUTO DI FUMO

È assolutamente vietato fumare in presenza del bambino e in tutte le sue fasi di crescita, dalla gravidanza all’allattamento. Oltre la mamma, nessuno in sua presenza dovrebbe mai fumare, specialmente nella sua cameretta oppure se ci si trova in ambienti molto piccoli.

  1. NIENTE PELUCHE E GIOCATTOLI NEL LETTINO

Quando il bambino dorme, è sconsigliabile ingombrare il lettino di qualunque oggetto, anche se si tratta di giocattoli e peluche. In caso venga utilizzato un paracolpi, assicurarsi che questo sia ben agganciato anche sotto al lettino, oltre che al paracolpi. In ogni caso, il paracolpi è inutile nei primi mesi di vita perché il bambino resta immobile durante il sonno.

  1. IL CIUCCIOTTO COME UTILE ALLEATO

Nel primo anno di vita del bambino (ovvero quando ormai viene allattato senza problemi) è molto utile far utilizzare il ciucciotto al proprio bambino, sia per conciliare il sonno, sia perché è stato dimostrato che il ciucciotto diminuisce la probabilità di morta in culla del 90%, stando ad una ricerca del 2005.

  1. ALLATTAMENTO AL SENO

In base anche al consiglio precedente, è sempre consigliabile allattare al seno il bambino per tutto il suo primo anno di vita, sia per apportare le giuste sostanze nutritive sia per prevenire la morte in culla.

  1. VIETATO IL CO-SLEEPING

Il bambino non dovrebbe mai dormire insieme alla mamma, ai genitori o anche insieme ad altre persone, anche se molto vicine come fratelli e sorelli. Gli spazi ristretti sono molto pericolosi durante il sonno, perché il bambino potrebbe essere soffocato involontariamente dalle persone che gli sono a fianco. Meglio utilizzare le culle o i lettini molto vicini al letto ma mai dormire nello stesso posto.

  1. POSIZIONARE IL BIMBO AI PIEDI DEL LETTINO

Quando si mette a letto il bimbo, è sempre meglio posizionarlo con i piedini attaccati alle sbarre di protezione per evitare che finisca sotto coperte e lenzuola.

  1. SCORPIRE IL PICCOLO CON LA FEBBRE

Questa è una regola che vale in generale per tutti ma ancora di più quando si tratti di bambini molto piccoli. In caso di febbre, evitare di coprire troppo il bimbo ma cercare piuttosto di scoprirlo, per quanto possibile, in modo tale che non abbia troppo caldo e che riesca a dormire bene.

Oltre a quanto detto, una delle regole fondamentale per evitare la morte in culla è questa: ASSICURARSI CHE TUTTI COLORO CHE SONO A CONTATTO CON IL PICCOLO RISPETTINO LE REGOLE. È importante che un comportamento corretto venga seguito da tutte le persone che stanno a contatto con il piccolo, come appunto, la regola del non fumare. Affidare, quindi, il proprio neonato solo ed esclusivamente a persone che godono della totale fiducia e anche abbastanza esperte, per cercare di scongiurare al massimo eventuali pericoli e incidenti.

Designer e giornalista,
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Per me, scrivere articoli sul web è importante perchè lo è la diffusione delle informazioni, per rendere liberi e saper leggere fra le righe, anche su argomenti semplici!

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